Il SRI avverte che reti coordinate dalla Russia utilizzano intermediari e piattaforme online per reclutare persone in operazioni di sabotaggio, talvolta senza che queste conoscano il reale beneficiario o lo scopo delle missioni. L’avvertimento è stato pubblicato lunedì 26 ottobre sulla rivista Intelligence, nel contesto di diverse indagini riguardanti azioni svolte o preparate in Romania e in altri Stati europei.
Il reclutamento può iniziare con una conversazione sui social network, seguita da offerte per attività apparentemente semplici: fotografare un edificio, ritirare un pacco o utilizzare un conto bancario. Il pagamento può avvenire anche in criptovalute, mentre le richieste possono evolvere fino a includere la fotografia di obiettivi strategici, il trasporto di materiali pericolosi o la provocazione di danni. Il rifiuto può essere seguito da pressioni o ricatti.
Lo stesso giorno, il SRI ha annunciato di aver individuato una rete coordinata dalla Russia, sospettata di essere coinvolta nell’incendio verificatosi il 14 settembre 2026 presso la piattaforma industriale Carfil di Brașov. La DIICOT sta indagando su due cittadini bielorussi e uno ucraino, che secondo l’istituzione avevano preso di mira anche altri obiettivi militari e industriali.
Il SRI ricorda anche il caso dei pacchi incendiari depositati presso Nova Post nell’ottobre 2025, nonché un’operazione del settembre 2026 nella quale un cittadino russo avrebbe fotografato obiettivi militari. Il Servizio raccomanda di informare le autorità chiamando il 112 in caso di richieste sospette e sottolinea che queste devono essere analizzate nel loro contesto.
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