I romeni diventano sempre più frequentemente vittime di frodi tramite WhatsApp, secondo il rapporto del Direttorato Nazionale di Sicurezza Cibernetica (DNSC) per il 2025. I truffatori costruiscono relazioni di fiducia con le vittime, spesso pretendendo di essere dipendenti delle banche e informandole su transazioni sospette. Dopo aver guadagnato la fiducia, li convincono a installare applicazioni di accesso remoto, permettendo loro di controllare i dispositivi.
In casi gravi, le vittime vengono convinte a prendere prestiti o a ritirare grandi somme di denaro per depositarle presso sportelli automatici di criptovalute. Un altro metodo frequentemente utilizzato è l'acquisizione dell'account WhatsApp, ottenendo il codice di verifica o scansionando un codice QR.
Gli esperti raccomandano di non fornire codici di verifica e di verificare le richieste di denaro tramite telefonate. L'attivazione dell'autenticazione in due passaggi e l'evitare applicazioni di accesso remoto sono misure essenziali di protezione.
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