Il ministro dello Sviluppo, Alexandru Stoica, ha annunciato che le autorità stanno preparando misure per l’associazione e la fusione volontaria di 429 comuni, in particolare di quelli con meno di 1.500 abitanti. La dichiarazione è stata rilasciata dopo l’incontro con i rappresentanti dell’Associazione dei Comuni di Romania, durante il quale si è discusso della riorganizzazione dell’amministrazione locale.
La novità è che il Governo intende offrire incentivi concreti ai comuni che accetteranno volontariamente la fusione. Tra le misure prese in considerazione figurano programmi di investimento e soluzioni di tutela per i dipendenti dell’amministrazione locale. Per definire i dettagli, il gruppo di lavoro a livello centrale dovrebbe essere ampliato con rappresentanti dell’ACoR.
Secondo il ministro, la riforma dovrebbe essere attuata in due fasi. La prima prevede la fusione volontaria entro il 1° marzo 2027. I comuni che accetteranno la riorganizzazione entro tale termine potrebbero beneficiare di finanziamenti per gli investimenti. Successivamente, il Governo dovrebbe assumersi la responsabilità di un secondo passaggio, che potrebbe includere la fusione dei comuni che non avranno intrapreso volontariamente questo percorso.
Alexandru Stoica sostiene che lo Stato potrebbe risparmiare circa 250 milioni di lei all’anno. Nei comuni fusi dovrebbe rimanere almeno un funzionario, in un ufficio destinato a raccogliere le richieste dei cittadini. Il processo potrebbe includere anche referendum locali.
Il ministro afferma che l’obiettivo non è soltanto ridurre il numero dei municipi, ma formare amministrazioni locali più forti, con personale qualificato, servizi pubblici moderni e risorse sufficienti per lo sviluppo.
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