La riforma amministrativo-territoriale proposta dal PSD potrebbe portare all’accorpamento di centinaia di località e alla scomparsa di oltre 400 municipi, considerando che 429 località della Romania hanno al massimo 1.500 abitanti. Tra le contee più colpite figurano Cluj, Alba, Caraș-Severin e Hunedoara.
Alba è la contea con il maggior numero di località al di sotto di questa soglia, 27. Caraș-Severin e Hunedoara ne hanno 26 ciascuna, mentre Cluj ne ha 25. In Mehedinți e Olt sono 23 ciascuna, in Dolj 21 e in Teleorman 20. Altre 18 località si trovano nella contea di Arad e 16 in quella di Buzău.
Il leader del PSD, Sorin Grindeanu, ha annunciato che proporrà al Governo di porre in Parlamento la questione di fiducia sulla riforma amministrativo-territoriale e sulla riorganizzazione governativa. Il ministro dello Sviluppo, Alexandru Stoica, ha tuttavia sostenuto che la prima fase dovrebbe riguardare l’accorpamento volontario dei comuni con al massimo 1.500 abitanti, previa consultazione dei cittadini tramite referendum.
L’iniziativa ha suscitato reazioni critiche da parte di PNL e UDMR. I liberali chiedono analisi e un dibattito politico e sociale prima dell’adozione del progetto. Kelemen Hunor ha avvertito che la riforma deve essere realizzata tenendo conto della geografia, delle comunità locali e delle specificità etniche, non attraverso una decisione centralizzata. Il ministro dello Sviluppo sostiene che la misura potrebbe ridurre le spese amministrative e il numero dei funzionari.
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