Numerose organizzazioni civiche e attivisti hanno protestato di fronte al Palazzo Cotroceni, chiedendo al presidente Nicușor Dan di respingere le proposte fatte dal ministro della Giustizia per la guida delle grandi procure, sostenendo che alcune candidature potrebbero influenzare l'indipendenza della giustizia. I manifestanti hanno chiesto al capo dello stato di non firmare i decreti di nomina e di analizzare attentamente le proposte per la Procura Generale, la DNA e la DIICOT.
Il presidente è uscito a discutere con i manifestanti e ha comunicato loro che si assumerà le decisioni riguardanti le nomine, sottolineando di avere più informazioni di quelle emerse nello spazio pubblico. Nicușor Dan ha affermato che firmerà le nomine che ritiene appropriate e che i risultati di queste decisioni potranno essere valutati, molto probabilmente, tra circa sei mesi.
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