Dragoș Pîslaru, il ministro ad interim del Lavoro, ha dichiarato che la Romania sta lavorando intensamente alla rinegoziazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per prevenire perdite di fondi europei.
Ha accusato i precedenti governi di ritardi nell'attuazione delle riforme e dei progetti assunti. Pîslaru ha sottolineato l'importanza di massimizzare l'assorbimento dei fondi non rimborsabili, menzionando che è in trattativa con la Commissione Europea per sbloccare 4,9 miliardi di euro. I colloqui tecnici con Bruxelles sono in corso, e l'obiettivo principale è salvare gli investimenti che possono essere completati entro la scadenza del 31 agosto 2026. Alcuni progetti saranno trasferiti a prestiti, mentre altri rimarranno a sovvenzioni, a seconda del loro stato.
Pîslaru ha evidenziato il caos manageriale esistente al momento dell'assunzione del mandato e ha menzionato che la riforma della retribuzione nel settore pubblico è stata rinviata, essendo ora necessaria per evitare perdite stimate di 770 milioni di euro.
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