Prima della denuncia presentata dai parlamentari dell’USR, il PNL e l’USR avevano adito la Corte costituzionale in merito alla nomina della dirigenza interinale della TVR e di Radio România. L’opposizione ha sostenuto che la decisione degli Uffici di presidenza riuniti fosse stata presa in violazione della legge e della giurisprudenza della CCR, argomentando che le nomine interinali avrebbero dovuto essere possibili soltanto se l’assemblea plenaria riunita delle due Camere non avesse potuto riunirsi per mancanza del quorum.
Le contestazioni riguardavano anche il fatto che non vi sarebbero prove che l’assemblea plenaria fosse stata convocata e che la seduta non avesse potuto svolgersi per questo motivo. Parallelamente, l’USR ha annunciato che sta preparando anche un’azione in sede di contenzioso amministrativo, in funzione della risposta della CCR, e l’iniziativa è arrivata dopo che il tribunale aveva dichiarato incostituzionali le precedenti decisioni riguardanti le dirigenze delle istituzioni pubbliche radiofoniche e televisive.