L’ex presidente della Casa nazionale delle pensioni pubbliche, Doina Pârcălabu, ha dichiarato ad Antena 3 CNN che tutti i fascicoli pensionistici devono essere nuovamente verificati dopo il rapporto della Corte dei conti relativo al ricalcolo del 2024. Alcune verifiche dovranno essere effettuate manualmente, mentre i pensionati che hanno ricevuto somme superiori a quelle previste dalla legge potrebbero essere obbligati a restituirle.
La Corte dei conti ha individuato sospetti di errori nel caso di oltre 2,7 milioni di pensioni: 574.060 pensionati avrebbero ricevuto punteggi più elevati, mentre per 2.211.060 beneficiari sono stati segnalati punteggi inferiori a quelli spettanti. Nel caso delle somme pagate in eccesso, il recupero potrebbe avvenire mediante pignoramento, tuttavia la trattenuta non può superare un terzo dei redditi mensili.
L’audit, svolto tra il 18 agosto 2025 e il 27 febbraio 2026, ha riguardato l’anno 2024. Gli ispettori hanno stimato una sopravvalutazione delle spese di oltre 71 milioni di lei e una sottovalutazione di oltre 230 milioni di lei. I problemi sarebbero stati causati sia dal sistema informatico, che non ha funzionato correttamente, sia dall’inserimento manuale di alcuni dati presenti nei fascicoli.
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