L'Istituto Nazionale per lo Studio dell'Olocausto in Romania "Elie Wiesel" ha inviato una lettera aperta al MAI e al Ministero Pubblico, chiedendo un'indagine rapida sugli eventi del 30 novembre, quando i sostenitori del movimento legionario hanno commemorato Corneliu Zelea Codreanu, nel luogo del suo assassinio. L'istituto sottolinea che queste manifestazioni contravvengono all'Ordinanza d'Urgenza n. 31/2002, che vieta le organizzazioni e i simboli fascisti, legionari, razzisti o xenofobi.
Negli ultimi anni, si è osservato un aumento del discorso incitante all'odio, il che influisce sulla memoria delle vittime dell'Olocausto. L'istituto ha menzionato che, sebbene nel 2025 siano stati portati in giudizio diverse persone per fatti legati a questa legislazione, la situazione attuale suggerisce un ritorno alle vecchie abitudini, con manifestazioni pro-legionarie sotto la protezione delle autorità.
I rappresentanti dell'istituto si chiedono se la legislazione venga applicata in modo efficace e se ci sia una tendenza a permettere all'estremismo di manifestarsi liberamente, a discapito della memoria delle vittime. Si fa anche riferimento a una decisione della Corte Costituzionale che sottolinea il pericolo dell'apologia pubblica delle ideologie estreme. L'istituto chiede alle autorità di analizzare con celerità gli eventi di Tâncăbești per prevenire la ripetizione di tali situazioni.
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