Marius Voineag, procuratore capo della Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA), ha reagito alle rivelazioni del documentario Recorder, che sostiene che la giustizia in Romania è catturata da interessi politici e da gruppi di magistrati. Voineag ha affermato che la giustizia deve essere realizzata con professionalità e coscienza, non sotto pressione pubblica o privata. Ha respinto l'uso del DNA per pagamenti di polizia o per screditare il sistema di giustizia, sottolineando che i problemi nella giustizia devono essere affrontati in modo obiettivo.
Voineag ha menzionato che l'attività del DNA è stata convalidata dalle valutazioni internazionali, inclusa quella della Commissione Europea. Il documentario Recorder, intitolato "Giustizia catturata", è stato criticato da leader della giustizia, inclusa la presidente della ICCJ, Lia Savonea, che ha denunciato le campagne di delegittimazione basate su accuse infondate. Il Ministro della Giustizia, Radu Marinescu, ha riconosciuto che le misure devono essere adottate in modo istituzionale e obiettivo.
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