Guarda sempre le nostre notizie su Google
La Corte d’Appello di Bucarest (CAB) esamina lunedì 28 settembre la richiesta dell’Associazione degli Italiani in Romania (RO.AS.IT) di annullamento del decreto con cui il presidente Nicușor Dan ha designato Siegfried Mureșan candidato alla carica di primo ministro. Il fascicolo è stato registrato il 22 settembre presso la Sezione IX del contenzioso amministrativo e fiscale.
RO.AS.IT chiede l’annullamento del Decreto presidenziale n. 770/2026, con cui Mureșan è stato designato per chiedere al Parlamento il voto di fiducia sul programma e sulla lista del nuovo Governo. Nel procedimento, le parti convenute sono l’Amministrazione presidenziale e la Regia Autonoma Monitorul Oficial.
L’ex giudice Cristi Dănileț ha sostenuto che i decreti presidenziali emessi in quanto atti di potere non possono essere impugnati davanti ai tribunali ordinari, poiché rappresentano atti di un’autorità costituzionale.
L’iniziativa di RO.AS.IT è stata indirettamente criticata da 11 organizzazioni della comunità italiana in Romania. Queste hanno dichiarato di non intendere intervenire nella politica interna e hanno descritto la designazione del primo ministro come una procedura costituzionale e istituzionale.
L’associazione è guidata dalla deputata non affiliata Ioana Grosaru e beneficia di finanziamenti pubblici. In precedenza, RO.AS.IT aveva impugnato davanti allo stesso tribunale i decreti di nomina dei capi della DNA, della Procura generale e della DIICOT. La pronuncia in quel fascicolo è stata rinviata al 28 settembre.
Fonti
Ultime notizie
18:31
18:19
18:05
17:54
17:48
Vedi altre notizie