La Corte Suprema di Cassazione e Giustizia (ÎCCJ) ha pubblicato il 20 aprile una decisione importante riguardante l'improcedibilità del diritto di deduzione dell'imposta sul valore aggiunto (IVA), che è entrata in vigore con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. La decisione è stata adottata a seguito di un ricorso nell'interesse della legge formulato dal Collegio di direzione della Corte d'Appello di Brașov. Essa stabilisce che il diritto delle persone imponibili di riportare il saldo negativo dell'IVA nelle dichiarazioni successive non è soggetto a prescrizione. I contribuenti romeni possono così dedurre l'IVA pagata, senza essere limitati da termini, fino alla cessazione dell'attività. L'impatto della decisione è significativo per le aziende con contenziosi contro l'Agenzia Nazionale di Amministrazione Fiscale (A.N.A.F.), che devono invocare questa sentenza nelle loro contestazioni. La decisione è definitiva e vincolante, avendo effetti diretti sul modo in cui viene gestita la deduzione dell'IVA in Romania.
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