Il Collegio dei Medici della Romania chiede al premier designato Luca Niculescu di includere nel programma di governo misure urgenti per la sanità, in una lettera pubblica trasmessa alla classe politica. Il CMR chiede l’aggiornamento del pagamento dei turni di guardia, l’attrazione dei medici nelle aree carenti e la garanzia di condizioni di lavoro sicure negli ospedali.
L’organizzazione denuncia che, nel 2026, i turni di guardia sono pagati facendo riferimento allo stipendio base del 2017 e chiede che la retribuzione sia calcolata in base allo stipendio attuale. Il CMR chiede inoltre il riconoscimento dei turni di guardia come lavoro straordinario, il rispetto dell’orario di lavoro previsto dalla legge e la concessione del riposo dopo il turno di guardia.
La lettera comprende sette direttrici di intervento, tra cui il finanziamento dei servizi in base ai costi reali, il coordinamento del percorso del paziente, la prevenzione delle crisi dei farmaci e l’elaborazione di una nuova Legge sulla sanità e di una Legge sulla professione medica.
Secondo uno studio realizzato tra i medici specializzandi, il 93,7% degli intervistati sarebbe disposto a lavorare nelle aree carenti, a condizione di beneficiare di infrastrutture, équipe sufficienti, stipendi competitivi, un alloggio o un sostegno per l’affitto e stabilità professionale. Oltre due terzi denunciano tuttavia il sovraccarico di lavoro, la mancanza di risorse e vulnerabilità strutturali.
Tra le esigenze indicate figurano computer funzionanti, spazi di lavoro, servizi igienici adeguati, attrezzature mediche, camere per i turni di guardia e il rispetto delle pause. Il CMR propone un pacchetto nazionale di incentivi e garanzie per i medici delle comunità svantaggiate e chiede un sistema nazionale di allerta sulla carenza di farmaci, con responsabili e termini di risposta chiari.
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