La Federazione «Solidaritatea Sanitară» della Romania (FSSR) chiede al nuovo Governo di avviare quanto prima l’elaborazione della legge sugli stipendi nel settore pubblico, con la partecipazione dei lavoratori della sanità. I sindacalisti avvertono che il potere d’acquisto dei redditi da lavoro nel sistema è già diminuito di oltre il 16%, mentre il programma di governo prevede l’elaborazione della nuova legge soltanto nel 2027.
La richiesta sarà formulata venerdì, a Bistrița, nell’ambito della conferenza «Gli stipendi nella sanità: dalle disparità e dai rinvii alle soluzioni». La FSSR sostiene che l’incontro possa rappresentare l’inizio delle consultazioni promesse dal Governo con i sindacati rappresentativi e con i lavoratori del settore.
Il programma di governo prevede una legge unitaria ed equa sugli stipendi, orientata alla correzione delle disparità, alla chiarificazione delle griglie retributive e delle maggiorazioni e alla tutela dei diritti salariali. La Federazione denuncia tuttavia l’assenza di un calendario concreto per i lavoratori della sanità fino al 2027.
I sindacalisti ricordano anche i criteri enunciati dal ministro della Salute, Alexandru Rogobete: nessun reddito nella sanità deve diminuire, i turni di guardia devono essere pagati al livello dello stipendio in vigore e la riforma deve essere discussa con i professionisti. La FSSR sostiene che presenterà soluzioni e calcoli per questi obiettivi e invita alla conferenza i ministri della Salute e del Lavoro.
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