La Corte Suprema di Cassazione e Giustizia (ÎCCJ) è attesa a pronunciarsi giovedì sulla soluzione definitiva nel processo riguardante il pagamento dei diritti salariali arretrati per i magistrati, derivanti da aumenti stabiliti retroattivamente. Il tribunale ha vinto in primo grado il processo contro il Governo e il Ministero delle Finanze, e la posta in gioco di questo processo è di circa 5 miliardi di lei. La Corte d'Appello di Bucarest ha obbligato il Governo a pagare questi diritti, stabilendo termini rigorosi e penalità per ritardi.
ÎCCJ sostiene che il mancato pagamento influisce sul diritto di proprietà dei giudici e accusa il Governo di violare la separazione dei poteri nello Stato. Il Governo ha richiesto di deferire la questione alla Corte Costituzionale per chiarire se i tribunali possano imporre allocazioni di bilancio aggiuntive.
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