La Procura Europea (EPPO) di Cluj-Napoca ha presentato una richiesta di rinvio a giudizio al Tribunale di Iași contro una società e il suo direttore, sospettati di frode in un progetto di ricerca e innovazione finanziato dall'Unione Europea, del valore di 114.000 EUR. Il progetto, destinato a sostenere la competitività e la ripresa economica, mirava allo sviluppo di materiali inorganici avanzati (AIM) per applicazioni tecnologiche ad alte prestazioni.
Le indagini hanno rivelato che, tra il 2018 e il 2024, gli imputati hanno utilizzato documenti falsi per ottenere finanziamenti illeciti, inclusa la simulazione dell'acquisto di una licenza software. Il progetto, con un budget totale di circa 2 milioni di euro, era finanziato attraverso il Programma Operativo Competitività 2014-2020, gestito dal Ministero della Ricerca, Innovazione e Digitalizzazione della Romania. Le azioni degli imputati contravvengono agli obiettivi del programma, che includevano il rafforzamento della ricerca e dell'innovazione economica.
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