L’eurodeputato e vicepresidente del PSD Dragoș Benea sostiene che la formazione di un governo PSD-AUR non sarebbe «qualcosa di così tragico» e chiede di rinunciare all’idea di un «cordone sanitario» intorno al partito guidato da George Simion. La dichiarazione è stata rilasciata in un’intervista ai Podcasturile Cotidianul, nel contesto delle consultazioni per la nomina di un primo ministro.
Benea afferma che l’AUR non può più essere considerato, in questo momento, «un partito puramente estremista» e afferma che la sua posizione differisce da quella espressa dalla dirigenza del PSD. Accusa i partiti tradizionali di applicare un doppio standard, dopo che l’AUR è stato definito estremista quando ha votato, insieme al PSD, la mozione di sfiducia che ha portato alla caduta del governo Bolojan, il 5 maggio.
Il socialdemocratico ritiene che l’AUR abbia contribuito a mantenere Ilie Bolojan nella carica di primo ministro ad interim, poiché il partito non avrebbe agito coerentemente per rimuoverlo. Secondo Benea, il blocco di un’alleanza PSD-AUR potrebbe essere motivato dalla mancanza di fiducia oppure da un calcolo elettorale legato alle elezioni anticipate e al voto del 2028.
Il presidente Nicușor Dan intende convocare giovedì i partiti per consultazioni sulla nomina del primo ministro, secondo alcune fonti dell’Amministrazione presidenziale.
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