Il Direttorato Nazionale per la Sicurezza Cibernetica (DNSC) ha emesso un avviso riguardo a un nuovo tentativo di frode su WhatsApp, in cui gli utenti vengono attratti con promesse di guadagni fino a 1.000 lei al giorno per mettere mi piace a video. I messaggi, che pretendono di provenire dal 'Dipartimento delle Risorse Umane CERT.RO', sono una truffa destinata a ottenere i dati personali e finanziari delle vittime. Dopo che gli utenti aggiungono il numero indicato in rubrica, ricevono messaggi che richiedono informazioni riservate, link a pagine false o codici di autenticazione. Il DNSC sottolinea che nessuna istituzione pubblica contatterà gli utenti su WhatsApp per offerte di guadagni rapidi e raccomanda vigilanza. Inoltre, il DNSC ha recentemente avvertito gli utenti di OLX Romania riguardo all'intensificarsi dei tentativi di frode, dove i criminali creano siti e link falsi per ottenere dati personali. Queste frodi, sempre più sofisticate, possono portare a perdite finanziarie significative, e il DNSC ribadisce che, se un'offerta sembra troppo bella per essere vera, è probabile che sia una frode.
Fonti
Nou val de fraude pe WhatsApp. Promisiuni false de câștiguri, conturi bancare golite
O nouă înșelătorie cu câștiguri rapide se răspândește pe WhatsApp. Se promit sume fabuloase pentru a da like-uri
O nouă tentativă de fraudă! Escrocii se dau drept CERT-RO și solicită date pe WhatsApp. Ce recomandă specialiștii DNSC
Ultime notizie
15:55
Comisia Europeană reunește agențiile UE și autoritățile naționale după atacurile asupra instalațiilor frigorifice din magazine
15:50
Ministro dei Trasporti: Gli automobilisti potranno circolare su 13 chilometri della A0 Nord, tra Afumați e Glina, a partire da mercoledì
15:46
Dominic Fritz risponde ad Alice Weidel, dopo che quest’ultima ha accusato i migranti rumeni
15:43
Nicuşor Dan ha promulgato la «Legge sui motociclisti» / Le motociclette possono utilizzare le corsie del trasporto pubblico
15:38
Una pensionata della Repubblica di Moldova è stata condannata a 14 anni di carcere in Russia per «tradimento della patria»
Vedi altre notizie