Lo stabilimento Veicoli Dacia di Mioveni interromperà temporaneamente l’attività produttiva venerdì 9 ottobre e lunedì 12 ottobre 2026, a causa dell’andamento del mercato automobilistico e della necessità di adeguare la produzione al volume degli ordini. La decisione è stata comunicata ai dipendenti tramite una nota interna della Direzione Comunicazione di Renault Group Romania.
I dipendenti che non saranno programmati per lavorare nei due giorni resteranno a casa e beneficeranno dei diritti salariali previsti dal Contratto collettivo di lavoro. Proseguiranno le attività necessarie a garantire la continuità delle operazioni e la ripresa della produzione. Tra queste rientrano i ritocchi e i riallineamenti, la produzione e la spedizione dei pezzi di ricambio, le operazioni logistiche, lo scarico dei camion e l’inventario dei componenti.
La misura arriva dopo che, durante l’estate, Dacia e Ford avevano sospeso temporaneamente la produzione fino al 19 agosto, in un contesto segnato dalla crisi energetica e dalla riduzione della produzione di energia. All’epoca il Governo aveva analizzato anche un meccanismo di limitazione obbligatoria dei consumi per i grandi consumatori, qualora la riduzione volontaria non fosse stata sufficiente.
L’industria automobilistica in Romania deve inoltre affrontare pressioni sulla competitività. Mihai Bordeanu, membro del Board della Confederazione datoriale Concordia e direttore del marchio Dacia per l’Europa sud-orientale, ha avvertito che il prossimo anno la Romania rischia di perdere il 20-25% dell’industria automobilistica, in termini di fatturato, dipendenti e produzione. Ha indicato l’aumento del prezzo dell’energia e il fatto che la futura Dacia elettrica sarà prodotta in Slovenia, mentre un modello del segmento C sarà prodotto in Turchia.
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