Il giornalista Cristian Tudor Popescu ha lanciato un attacco contro il presidente Nicușor Dan, criticandolo per la sua insistenza nel contestare la legge contro l'estremismo, approvata dal Parlamento e convalidata dalla Corte Costituzionale. Cristian Tudor Popescu sottolinea che Nicușor Dan è l'unica persona nella leadership della Romania che si oppone a questa legge, anche AUR non avendo commenti contro di essa. Il giornalista suggerisce che il presidente stia cercando di proteggere un'organizzazione di Făgăraș, che ha avuto tra i suoi membri anche legionari, e definisce le sue giustificazioni come assurde. Cristian Tudor Popescu spiega che la legge prevede eccezioni per opere letterarie utilizzate a scopo educativo e artistico, contraddicendo così le paure espresse da Nicușor Dan. Inoltre, egli menziona che la Corte Costituzionale ha respinto un ricorso simile del presidente, il che rende il suo ritorno sull'argomento ancora più sorprendente. Inoltre, Cristian Tudor Popescu accusa Nicușor Dan di un grave atto nel Giorno Nazionale, quando ha decorato un veterano coinvolto nei crimini dell'esercito romeno durante la Seconda Guerra Mondiale. Infine, egli interroga i lettori se il comportamento del presidente non rifletta qualcosa di "tenebroso e freddo".
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