La Confederazione datoriale Concordia chiede al Governo che l’imposta minima sul fatturato (IMCA) sia eliminata dal 1° gennaio 2027, senza rinvii e senza l’introduzione di un sostituto. Le organizzazioni datoriali chiedono inoltre di stabilire una scadenza certa per accelerare i rimborsi IVA, una misura inclusa nel programma di governo.
I rappresentanti di Concordia hanno presentato lunedì al primo ministro Luca Niculescu e ai ministri del nuovo gabinetto una serie di proposte per rilanciare l’economia, in un contesto in cui lo Stato dispone di un margine fiscale limitato. Le organizzazioni datoriali sostengono che la mobilitazione del capitale romeno, insieme all’utilizzo dei fondi europei, rappresenti una delle soluzioni più efficaci per gli investimenti e la crescita.
La Confederazione accoglie con favore l’inclusione di diverse richieste nel programma di governo, ma avverte che queste non dispongono ancora di un budget, di una scadenza di attuazione o di un responsabile politico. Concordia ritiene che il primo banco di prova del Governo sarà l’elaborazione del bilancio per il 2027 e chiede la consultazione delle parti sociali prima della sua approvazione, nonché analisi d’impatto per le misure che interessano le imprese.
Tra le proposte figurano crediti e garanzie tramite la Banca per gli Investimenti e lo Sviluppo, investimenti del Pilastro II in imprese e progetti romeni, energia a costi prevedibili e un mercato “forward” più liquido. Le organizzazioni datoriali chiedono inoltre una maggiore flessibilità del mercato del lavoro, sostegno agli esportatori e un gruppo di lavoro permanente Governo-confederazioni per la competitività e la semplificazione.
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