La Corte Costituzionale della Romania ha deciso che l'esclusione di un operatore economico da una procedura di acquisto pubblico, solo perché è oggetto di un'indagine penale, è incostituzionale.
I giudici hanno stabilito che questa misura viola la presunzione di innocenza e i diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione. L'articolo 81 comma (4) della Legge n. 100/2016 è stato dichiarato incostituzionale poiché consentiva l'eliminazione automatica di un'azienda dalla procedura di assegnazione dei contratti, senza una sentenza definitiva. La Corte ha sottolineato che una semplice sospetto non può essere trattato come una colpevolezza, sanzionando così l'operatore economico prima che la giustizia si pronunci. È stata inoltre evidenziata l'ineguaglianza di trattamento tra le aziende in situazioni simili. La Corte ha ricordato che l'esclusione delle aziende senza una valutazione individuale delle circostanze è sproporzionata e contraria alle norme europee, che consentono l'esclusione solo in caso di condanna definitiva. Questa decisione ribadisce una sentenza simile del 2018, sottolineando che lo stato non può escludere aziende da procedure pubbliche senza una condanna chiara.
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