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Camelia Voinea, allenatrice di ginnastica, ha risposto alle accuse di abuso nei confronti di sua figlia, Sabrina Voinea, affermando che le immagini presentate risalgono a 10 anni fa e sono state utilizzate per ricattarla dalla precedente dirigenza della Federazione Romana di Ginnastica (FRG). In un messaggio video, Sabrina difende sua madre, sottolineando che le immagini erano già state presentate alla dirigenza della FRG due anni fa e che non è mai stata costretta o abusata.
Camelia Voinea riconosce che, come qualsiasi allenatore, può avere momenti di rabbia, ma respinge le accuse di abuso fisico o verbale, affermando che questi momenti non influenzano il rapporto madre-figlia. Sottolinea che la ginnastica è uno sport di resistenza, che comporta sacrifici e duro lavoro. Voinea si riserva il diritto di difendere la propria immagine in giustizia e promette che non cederà alle provocazioni, continuando a lavorare insieme a sua figlia per ottenere risultati nella ginnastica.
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