Un rumeno di 35 anni, sospettato di aver ucciso la campionessa belga di scherma Georgette Van Den Bogaerde, potrebbe essere rinviato a giudizio davanti alla Corte d’assise di Gand. La donna, di 90 anni, fu aggredita nel giugno 2019 nella propria abitazione; gli inquirenti stabilirono in seguito che l’incidente era avvenuto durante una rapina.
Van Den Bogaerde fu trovata gravemente ferita in soggiorno, due giorni dopo aver ricevuto la visita di una pedicure. Aveva il volto sfigurato e aveva riportato due emorragie cerebrali. Morì una settimana dopo in ospedale. Dall’abitazione erano stati rubati gioielli, tra cui un braccialetto d’oro inciso con il soprannome della vittima.
Per diversi anni l’indagine è rimasta senza un sospettato identificato. Una svolta è arrivata nel 2024, quando Dacian Severin V. è stato arrestato in Francia, nei pressi di Lione, dopo aver rubato verdure da diversi orti. Un’analisi del DNA lo collegherebbe al caso dell’omicidio e le autorità belghe ne hanno chiesto l’estradizione.
L’indagine giudiziaria è stata conclusa e il fascicolo è arrivato alla Camera d’accusa di Gand. Il tribunale deve decidere se il sospettato sarà effettivamente rinviato a giudizio. L’uomo resta in custodia cautelare e nega ogni coinvolgimento. Il suo avvocato sostiene che non esistono prove dirette che lo colleghino alla morte della vittima.
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