BYD intende aumentare il numero dei propri dipendenti in Europa a oltre 40.000 entro il 2030, nell’ambito della strategia di trasformazione da esportatore di veicoli a importante produttore automobilistico sul mercato europeo. L’annuncio è stato fatto lunedì da Stella Li, vicepresidente esecutiva dell’azienda, a margine del Salone dell’auto di Parigi.
Attualmente, BYD si avvicina alla soglia dei 10.000 dipendenti nel continente e l’azienda stima che la supererà presto. Le assunzioni riguarderanno sia l’industria automobilistica sia altri settori, compresi i lavoratori licenziati dai produttori europei.
Il gruppo cinese è nella fase finale dei preparativi per il suo primo stabilimento europeo, costruito in Ungheria. L’avvio della produzione di serie è previsto nel quarto trimestre. Successivamente BYD valuterà nuovi impianti di produzione; tra le località prese in considerazione figurano Francia e Spagna.
I piani dell’azienda arrivano mentre Cina e Unione Europea discutono della moderazione delle esportazioni di veicoli ibridi verso il blocco comunitario. BYD sta ancora valutando le implicazioni di un possibile accordo, in assenza di dettagli completi.
Nei primi otto mesi dell’anno, BYD ha venduto 1,162 milioni di veicoli al di fuori della Cina, l’86% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e 1,505 milioni sul mercato cinese.
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