Înainte de cazul din Brașov, Parchetul European (EPPO) a trimis în judecată în Bulgaria un proprietar de podgorie suspectat că a încercat să obțină 348.231,64 euro din fonduri agricole ale Uniunii Europene, folosind informații false într-o cerere depusă în noiembrie 2023. Procurorii au susținut că solicitantul a declarat depunerea unor declarații de recoltă pentru anii viticoli 2020-2022, dar verificările au arătat că pentru anul 2020 nu fusese depusă declarația privind producția de struguri pentru vin. În cazul respectiv, plata a fost oprită înainte ca banii să fie transferați, iar prejudiciul nu a fost produs.
Un agricoltore della contea di Brașov è stato fermato per 24 ore dai procuratori della DNA, sospettato di aver tentato di ottenere illegalmente sovvenzioni agricole dichiarando un numero di animali molto superiore a quello effettivamente presente nella sua azienda.
Secondo la DNA, tra maggio e settembre 2026 l’uomo avrebbe presentato documenti all’APIA – Centro provinciale di Brașov, sostenendo di possedere 429 pecore e 55 capre ammissibili al sostegno finanziario. Le verifiche degli inquirenti avrebbero tuttavia indicato che nell’azienda erano presenti soltanto 151 pecore e nessuna capra. La differenza complessiva era di 333 animali: 278 ovini e 55 caprini.
I procuratori sostengono che l’agricoltore intendesse ottenere sia fondi europei sia denaro dal bilancio nazionale, erogati sotto forma di sovvenzioni per gli allevatori. Il fatto sarebbe rimasto allo stadio del tentativo, poiché le operazioni sono state interrotte l’11 settembre, quando sono state effettuate perquisizioni e verifiche sul posto.
A partire dal 28 ottobre, la DNA ha disposto l’avvio dell’azione penale e il fermo del sospettato. L’uomo sarà presentato al Tribunale di Brașov il 29 ottobre, con la richiesta di custodia cautelare per 30 giorni. L’agricoltore è indagato in stato di recidiva e beneficia della presunzione di innocenza.
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