Uno studio premiato nel 2026 analizza il modo in cui il rap underground romeno reinterpreta e legittima temi associati all’estrema destra, come il nazionalismo, il misticismo ortodosso, il culto dei martiri e la memoria del Movimento legionario.
La ricerca, realizzata dalla professoressa di storia Lavinia Georgiana Marcu e premiata dal Centro Rațiu per la Democrazia con il premio „Christopher Coker”, è partita dall’esame di circa 500 brani. Di questi, 110 sono stati selezionati per i riferimenti espliciti a Corneliu Zelea Codreanu, agli ex membri del Movimento legionario, ai „Santi delle Prigioni” e alla repressione comunista.
L’autrice sostiene che artisti come Cedry2k, Dragonu AKA 47, Tudor Sișu e Underman combinino nei loro testi nazionalismo, ortodossia e anticomunismo con la glorificazione di alcune figure legionarie, presentate come martiri, mentre la loro responsabilità per le violenze interbelliche viene attenuata. Lo studio individua inoltre temi complottisti, antisemiti, omofobi e antioccidentali.
L’analisi segue la continuità tra il ruolo mobilitante del canto nel Movimento legionario e la ripresa di questi simboli nella musica successiva al 1990. Secondo la ricercatrice, i messaggi hanno in seguito oltrepassato lo spazio artistico e sono approdati nel discorso di alcuni politici associati all’estrema destra.
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