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62 nuove notizie nelle ultime 24 ore
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  2. Attualità
10 ore fa

L’estremismo guadagna terreno nell’Europa orientale sullo sfondo dello spopolamento e della mancanza di coinvolgimento dello Stato (Università di Oxford)

Raluca Ioana Draghici
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8 novembre 2026, 07:57
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Attualità
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Lo spopolamento, la mancanza di investimenti e la riduzione dei servizi pubblici contribuiscono alla radicalizzazione politica nell’Europa orientale, secondo una ricerca condotta nell’arco di cinque anni dall’Università di Oxford. Lo studio analizza comunità delle regioni di confine della Lettonia, delle aree montuose dell’Armenia, dell’Ucraina centrale e dell’Estremo Oriente russo.

I ricercatori sostengono che il declino di queste località non sia soltanto il risultato inevitabile dei cambiamenti economici, ma anche la conseguenza di decisioni politiche. La transizione dal socialismo al capitalismo ha concentrato investimenti e risorse nelle grandi città, lasciando numerose comunità senza posti di lavoro, servizi pubblici sufficienti e prospettive di sviluppo.

Il senso di abbandono spinge alcuni abitanti a sostenere alternative politiche radicali, sia di sinistra sia di destra. In alcune regioni, il ripristino di ex imperi o il rafforzamento del potere militare sono considerati soluzioni ai problemi economici e sociali. L’emigrazione aggrava il declino, poiché molte persone si trasferiscono nell’Europa occidentale in cerca di migliori opportunità, mentre altre rimangono senza la possibilità di cambiare le proprie condizioni di vita.

Dace Dzenovska, coordinatrice del progetto, afferma che i risultati sono rilevanti anche per le località „lasciate indietro” dell’Europa occidentale. Secondo i ricercatori, le misure locali possono migliorare la vita quotidiana, ma non possono invertire da sole il declino demografico ed economico. Queste comunità hanno bisogno di investimenti, posti di lavoro, servizi pubblici e politiche nazionali coerenti.

Contesto: Romania ed Europa orientale vedono all’orizzonte una crescita del voto di protesta e delle vulnerabilità sociali

In Romania, un rapporto pubblicato all’inizio del 2026 mostrava che il nostro Paese si trovava al terzo posto in Europa per la percentuale di voti assegnati a partiti classificati come populisti, autoritari o estremisti. Alle elezioni parlamentari del 2024, oltre la metà dei voti è andata a PSD, AUR, S.O.S. România e POT (incluse tra le formazioni di protesta), mentre AUR è diventato il secondo partito per dimensioni in Parlamento, con il 18% dei voti.

Parallelamente, i dati Eurostat indicavano livelli elevati di povertà o esclusione sociale nelle regioni rumene: nel 2025, il Sud-Est aveva il 38% della popolazione esposta al rischio, mentre il Sud-Ovest Oltenia il 36%, al di sopra della media nazionale del 27,4% e della media UE del 20,9%.

Allo stesso tempo, in un’analisi politica, Remus Ștefureac (direttore di INSCOP) avvertiva che il crollo della fiducia nei partiti tradizionali e la crisi politica prolungata alimentano la radicalizzazione e spingono sempre più elettori verso AUR e formazioni vicine, osservando che l’aggregazione del sostegno ad AUR, S.O.S. România e POT superava il 46-47% nelle intenzioni di voto.

Fonti

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G4Media
Extremismul este alimentat de depopularea localităților în Europa de Est și abandonul statului (studiu)
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Ziarul Financiar
Studiu: Depopularea oraşelor şi satelor din Europa de Est alimentează radicalizarea politică
sursa imagine
Mediafax
Studiu: Depopularea orașelor și satelor din Europa de Est alimentează radicalizarea politică

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