La Commissione Europea ha valutato positivamente la quarta richiesta di pagamento della Polonia nell'ambito del Meccanismo di Ripresa e Resilienza, aprendo la strada a 7,2 miliardi di euro legati a riforme e investimenti in sanità, digitalizzazione, sicurezza informatica, idrogeno e trasporti puliti. L'esecutivo europeo afferma che Varsavia ha raggiunto 30 traguardi e 13 obiettivi, e con questo pagamento l'importo totale versato alla Polonia raggiungerebbe 34,15 miliardi di euro.
La Commissione Europea ha valutato positivamente la quarta richiesta di pagamento della Polonia, del valore di 7,2 miliardi di euro, nell'ambito del Meccanismo di Ripresa e Resilienza, dopo aver concluso che lo Stato membro ha raggiunto 30 traguardi e 13 obiettivi previsti nella decisione di attuazione del Consiglio.
In breve
La quarta richiesta di pagamento della Polonia ha un valore di 7,2 miliardi di euro.
La Commissione afferma che la Polonia ha raggiunto 30 traguardi e 13 obiettivi.
Le misure incluse riguardano la sanità, la digitalizzazione dei processi amministrativi, la sicurezza informatica, l'infrastruttura a banda larga, la riforma fiscale e del lavoro e iniziative verdi, inclusi idrogeno e modernizzazione ferroviaria.
Tra le misure di punta ci sono oltre 500 milioni di euro in sussidi per l'idrogeno, l'introduzione di oltre 1.000 autobus e filobus elettrici o a idrogeno e l'espansione dell'accesso a Internet ad alta velocità.
Con questa valutazione positiva, i fondi versati alla Polonia attraverso il RRF raggiungerebbero 34,15 miliardi di euro, ovvero il 62,4% del piano nazionale, e il 61% di tutti i traguardi e obiettivi del piano sono ora raggiunti.
Secondo la Commissione, le riforme e gli investimenti legati a questa richiesta di pagamento dovrebbero produrre effetti in diversi settori chiave per i cittadini e le aziende in Polonia. L'esecutivo europeo elenca il miglioramento dei servizi sanitari, la digitalizzazione dei processi amministrativi, il rafforzamento della sicurezza informatica, l'espansione dell'infrastruttura a banda larga, la riforma della legislazione fiscale e del lavoro e il progresso delle iniziative verdi, inclusa l'infrastruttura per l'idrogeno, la modernizzazione delle ferrovie e un maggiore accesso ai trasporti sostenibili.
La Commissione pone un accento speciale su alcune misure considerate emblematiche per questa richiesta. Una di esse è il sblocco degli investimenti nell'idrogeno, attraverso l'assegnazione di oltre 500 milioni di euro in sussidi destinati a stimolare la crescita del settore privato nella produzione di idrogeno rinnovabile e a basse emissioni di carbonio. Un'altra misura riguarda l'introduzione di oltre 1.000 autobus e filobus elettrici o a idrogeno, come parte della transizione verso un trasporto pubblico più pulito.
In questa stessa richiesta di pagamento rientra anche l'espansione dell'accesso a Internet ad alta velocità nelle aree insufficientemente servite, dove gli investimenti privati sono limitati, così come l'accelerazione dei processi di ristrutturazione degli ospedali e l'aumento della quota dei servizi di assistenza ambulatoriale rispetto ai ricoveri. La Commissione menziona anche l'istituzione di una Rete Nazionale di Cardiologia, che dovrebbe classificare gli ospedali in base al livello di assistenza, stabilire protocolli standardizzati di diagnosi e trattamento e introdurre un sistema di monitoraggio della qualità per i servizi di cardiologia.
L'esecutivo europeo sottolinea inoltre che il pagamento è legato anche al rafforzamento delle attribuzioni dell'Ispettorato del Lavoro, per rilevare meglio le violazioni della legislazione sul lavoro e garantire il rispetto delle norme. In generale, la Commissione presenta questo pagamento come associato sia a investimenti verdi e digitali, sia a riforme amministrative e sociali.
Dal punto di vista procedurale, la valutazione positiva della Commissione non significa ancora un pagamento immediato dei fondi. La Commissione ha trasmesso la valutazione preliminare al Comitato Economico e Finanziario del Consiglio, che ha a disposizione quattro settimane per esprimere il proprio parere. Il pagamento alla Polonia può avvenire solo dopo il parere di questo comitato e dopo l'adozione di una decisione di pagamento da parte della Commissione.
La Polonia ha presentato questa richiesta di pagamento il 23 dicembre 2025. Il suo piano di ripresa e resilienza copre un ampio portafoglio di riforme e investimenti che sostengono la transizione climatica e digitale ed è finanziato con 54,71 miliardi di euro, di cui 25,27 miliardi di euro sotto forma di sovvenzioni e 29,44 miliardi di euro sotto forma di prestiti.
Con la valutazione positiva annunciata giovedì, i fondi versati alla Polonia nell'ambito del RRF salirebbero a 34,15 miliardi di euro, corrispondenti al 62,4% del valore totale del piano nazionale. La Commissione precisa inoltre che il 61% di tutti i traguardi e obiettivi inclusi nel piano sono stati raggiunti.
Il contesto più ampio è che il Meccanismo di Ripresa e Resilienza entra nella sua ultima fase di attuazione. La Commissione ricorda che, tenendo conto della chiusura della Facilità alla fine del 2026, gli Stati membri devono completare tutti i traguardi e obiettivi rimanenti entro agosto 2026 e inviare le ultime richieste di pagamento entro la fine di settembre. Da questo punto di vista, le valutazioni positive diventano sempre più importanti sia per l'assorbimento dei fondi, sia per il ritmo finale di esecuzione dei piani nazionali.
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