L'Unione Europea afferma, in occasione della Giornata Mondiale della Libertà di Stampa 2026, che il giornalismo indipendente è essenziale per la democrazia e chiede la protezione dei giornalisti, l'indagine sull'omicidio dei lavoratori dei media e la lotta contro le intimidazioni, le SLAPP, la propaganda e la disinformazione.
L'Unione Europea ha comunicato, in occasione della Giornata Mondiale della Libertà di Stampa 2026, che la democrazia non può esistere senza una stampa libera e che i giornalisti devono essere protetti in ogni momento, anche nelle zone di conflitto. La dichiarazione, rilasciata da Kaja Kallas, Alto Rappresentante a nome dell'UE, avverte riguardo agli omicidi, alle ferite, alle minacce, alla detenzione arbitraria, all'esilio e al silenziamento dei giornalisti, così come al rischio che le intimidazioni, le SLAPP e la disinformazione spingano le società verso l'autocensura e la propaganda.
In breve L'UE afferma che la stampa libera e l'accesso all'informazione sono diritti fondamentali, non elementi opzionali della democrazia.
La dichiarazione chiede la protezione dei giornalisti, in particolare nelle zone di conflitto, dove essi documentano atrocità e possibili crimini di guerra.
L'UE avverte che le donne giornaliste sono colpite in modo sproporzionato dalla violenza di genere, inclusi molestie e abusi online.
L'Unione critica le intimidazioni, le SLAPP, la repressione dei giornalisti da parte di regimi autoritari e la riduzione delle reti di corrispondenza estera.
L'UE afferma che continuerà a sostenere il giornalismo indipendente attraverso partenariati con organizzazioni come il European Endowment for Democracy, UNESCO, il Consiglio d'Europa e l'OSCE.
L'Unione Europea ha avvertito, in una dichiarazione pubblicata in occasione della Giornata Mondiale della Libertà di Stampa 2026, che il giornalismo indipendente affronta pressioni sempre maggiori, in un contesto in cui i giornalisti sono uccisi, feriti, minacciati, detenuti arbitrariamente, costretti all'esilio o ridotti al silenzio.
La dichiarazione è stata trasmessa dall'Alto Rappresentante a nome dell'Unione Europea e presenta la libertà di stampa come una condizione centrale per l'esistenza della democrazia. L'UE afferma che la stampa indipendente è una pietra miliare delle società democratiche e che l'accesso ai media e la libertà di espressione sono diritti fondamentali.
L'Unione insiste che il diritto internazionale impone la protezione dei giornalisti in ogni momento. Secondo la dichiarazione, questa protezione è essenziale soprattutto nelle zone di conflitto, dove i giornalisti documentano le realtà della guerra, incluse atrocità e possibili crimini di guerra.
L'UE fa riferimento alla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina e ai conflitti attuali in Medio Oriente, inclusi Gaza e Libano, così come in Africa. La dichiarazione mostra che l'omicidio di giornalisti e professionisti dei media deve essere indagato a fondo e che le persone responsabili devono essere chiamate a rispondere.
Il documento richiama anche l'attenzione sul fatto che le donne giornaliste sono colpite in modo sproporzionato dalla violenza di genere, inclusi molestie e abusi online. L'UE considera che questi attacchi contribuiscono al silenziamento di voci critiche.
Un altro punto centrale è la minaccia al diritto all'informazione. L'UE avverte che le intimidazioni, online e offline, insieme ai procedimenti strategici contro la partecipazione pubblica, noti come SLAPP, possono incoraggiare l'autocensura tra i giornalisti. La dichiarazione critica, inoltre, le intimidazioni e la repressione dei giornalisti da parte di regimi autoritari, con un esplicito riferimento alla violenza e alla repressione esercitate dal regime iraniano.
L'Unione chiede ai governi di creare un quadro giuridico solido per proteggere i giornalisti contro le procedure legali abusive. Questa posizione arriva in un momento importante per gli Stati membri dell'UE, che devono recepire la Direttiva anti-SLAPP entro il 7 maggio 2026.
La dichiarazione avverte anche riguardo alla riduzione delle reti di corrispondenza estera, che l'UE collega al rischio di diffusione di informazioni non verificate. In parallelo, l'Unione critica le entità che si presentano come media, ma diffondono notizie false e riprendono i messaggi di chi è al potere, invece di chiamarli a rispondere.
L'UE afferma che l'effetto è una maggiore esposizione dei cittadini alla propaganda e alla disinformazione presentate come notizie. In questo contesto, l'Unione riafferma il suo impegno a difendere il giornalismo libero, pluralista, indipendente e di qualità.
Per sostenere la stampa indipendente, l'UE menziona il partenariato con il European Endowment for Democracy e la cooperazione con UNESCO, il Consiglio d'Europa e l'OSCE. Secondo la dichiarazione, l'Unione continuerà a difendere la libertà di stampa sia all'interno dell'UE che a livello globale.
La dichiarazione dell'UE arriva in un momento in cui la libertà di stampa è sempre più trattata come una questione di sicurezza democratica, non solo come un problema professionale dell'industria dei media. A livello europeo, il quadro legislativo si è ampliato attraverso il European Media Freedom Act, destinato a proteggere l'indipendenza editoriale e a limitare le ingerenze politiche o economiche nell'attività dei media. Il Parlamento Europeo ha approvato la legge a marzo 2024, e questa obbliga gli Stati membri a proteggere i media da interventi politici, economici e governativi.
In parallelo, la Direttiva anti-SLAPP mira a procedure legali abusive utilizzate per intimidire giornalisti, organizzazioni della società civile e difensori dei diritti. La sua attuazione diventa rilevante proprio nel contesto dell'avvertimento dell'UE riguardo all'autocensura e alle pressioni legali sulla stampa.
La pressione sulla stampa è confermata anche da organizzazioni specializzate. Reporter senza Frontiere ha avvertito nell'Indice della Libertà di Stampa 2026 che la libertà di stampa ha raggiunto il livello più basso degli ultimi 25 anni, sullo sfondo dell'abuso della legislazione sulla sicurezza nazionale, dei procedimenti abusivi e del deterioramento delle condizioni economiche per i media.
https://2eu.brussels/ro/stiri/ue-cere-protectia-jurnalistilor-si-avertizeaza-ca-dezinformarea-se-extinde-pe-fondul-atacurilor-asupra-presei
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