Europol ha coordinato la più ampia operazione fino ad ora per l'identificazione e l'eliminazione della propaganda terroristica audio, riguardante oltre 17.000 link su 40 piattaforme online. Il contenuto, equivalente a 47 giorni di ascolto continuo, evidenzia un chiaro spostamento dell'estremismo verso formati audio, più difficili da rilevare e moderare.
Europol ha coordinato la più ampia azione fino ad ora contro la propaganda terroristica distribuita in formato audio, riguardante oltre 17.000 link su 40 piattaforme online e un volume di contenuto che supera 1.100 ore. L'operazione riflette un cambiamento di strategia dei gruppi estremisti, che utilizzano sempre più contenuti audio per evitare il rilevamento e facilitare la radicalizzazione online.
In breve
Europol ha preso di mira 17.298 URL con propaganda estremista su 40 piattaforme online. Il contenuto analizzato supera 1.100 ore, equivalente a 47 giorni di ascolto continuo. Il 77% del contenuto segnalato è stato rimosso dalle piattaforme. L'operazione ha coinvolto autorità di 13 paesi europei e la Serbia. Europol avverte che la propaganda estremista si sta spostando sempre più verso formati audio.
Europol ha coordinato un'azione operativa su larga scala che ha preso di mira la propaganda terroristica distribuita tramite contenuti audio, un tipo di materiale che sta diventando sempre più presente sulle piattaforme online. L'operazione, svolta nell'ambito di un "Referral Action Day", ovvero un'azione coordinata in cui le autorità identificano e trasmettono alle piattaforme contenuti illegali per essere rimossi secondo le loro regole, ha portato alla segnalazione di 17.298 link.
I materiali identificati includono discorsi di leader terroristici, canzoni che glorificano la violenza e i cosiddetti "nashids", ovvero canti islamici frequentemente utilizzati nella propaganda jihadista. Queste forme di contenuto sono utilizzate come strumenti di influenza psicologica, destinate a creare reazioni emotive, a rafforzare l'identità di gruppo e a promuovere ideologie estremiste.
Gli investigatori hanno raccolto il contenuto nelle settimane precedenti all'azione e hanno effettuato verifiche per evitare interferenze con le indagini in corso. Successivamente, i link sono stati trasmessi alle piattaforme online per valutazione in base alle proprie regole di utilizzo. Fino ad ora, il 77% del contenuto identificato è stato rimosso.
L'operazione è stata avviata e coordinata insieme ad autorità di 13 stati europei, a cui si è aggiunta la Serbia, ed è stata sostenuta dall'EU Internet Referral Unit, l'unità specializzata di Europol nella lotta contro i contenuti estremisti online.
Le autorità europee avvertono che la propaganda estremista si sta spostando sempre più verso formati audio, poiché questi sono più difficili da rilevare rispetto ai materiali video o visivi. L'identificazione dei messaggi radicali richiede competenze linguistiche e comprensione contestuale, il che consente a questi materiali di circolare più a lungo senza essere rimossi.
Allo stesso tempo, il contenuto audio può funzionare come un punto di ingresso più sottile negli ecosistemi estremisti. A differenza dei discorsi ideologici espliciti, le canzoni o i materiali audio possono apparire culturali o ispiratori, facilitando l'accesso a un pubblico più ampio a messaggi radicali.
L'importanza di questo tipo di propaganda è evidenziata anche dal suo utilizzo in casi concreti di radicalizzazione. Un esperto dell'EU Internet Referral Unit ha precedentemente presentato in tribunale come tali contenuti audio abbiano contribuito alla radicalizzazione di un sospetto condannato per la preparazione di un attacco terroristico a Stoccolma nel 2025.
Coordinando questa azione, Europol rafforza il suo ruolo di centro di expertise nella lotta contro la propaganda terroristica online, offrendo supporto agli stati membri nell'identificazione, analisi e rimozione di contenuti estremisti.
L'azione fa parte del framework EMPACT, la piattaforma europea multidisciplinare per combattere la criminalità grave e organizzata, che coordina la cooperazione operativa tra stati membri e istituzioni europee. In questo contesto, l'EU Internet Referral Unit gioca un ruolo centrale nel monitoraggio delle tendenze emergenti e nello sviluppo di strumenti di risposta.
Il trasferimento della propaganda verso formati audio riflette l'adattamento dei gruppi estremisti ai meccanismi di moderazione delle piattaforme digitali. Per le autorità europee, questo fenomeno indica l'emergere di una nuova area vulnerabile nell'ecosistema online, dove il rilevamento e l'intervento diventano più complessi.
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