Il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha annunciato domenica, dopo una conversazione telefonica con il presidente serbo Aleksandar Vučić, che le autorità serbe hanno scoperto esplosivi ad alta potenza e dispositivi di detonazione nella zona delle infrastrutture critiche del gas che collegano la Serbia all'Ungheria. Orbán ha precisato che l'indagine è in corso e ha convocato un consiglio straordinario di difesa. La scoperta riguarderebbe l'area del gasdotto TurkStream, cruciale per le esportazioni di gas russe verso l'Europa, nel contesto dell'interruzione di altri corridoi di esportazione a causa dell'invasione dell'Ucraina.
Il messaggio del primo ministro ungherese arriva in un momento politico delicato, a una settimana dalle elezioni parlamentari del 12 aprile 2026, considerate un test elettorale difficile per il leader del Fidesz. Il tema della sicurezza energetica è stato centrale nella campagna di Orbán, mentre Vučić si trova ad affrontare pressioni interne e proteste antigovernative. Le tensioni legate alla sicurezza energetica sono amplificate da un conflitto più ampio tra Budapest e Kiev, con l'Ungheria che rimane dipendente dal gas russo.
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