L'Unione Europea sta preparando l'aggiornamento della sua politica per l'Artico in un momento in cui il riscaldamento accelerato della regione si sovrappone alle preoccupazioni riguardanti la sicurezza, l'infrastruttura e l'accesso dell'Europa a materie prime critiche. Il commissario europeo per le partnership internazionali, Jozef Síkela, ha annunciato all'apertura dell'EU Arctic Forum a Bruxelles che lui e l'Alto Rappresentante dell'UE sono stati incaricati di preparare il nuovo approccio, che partirà da tre direzioni: il ruolo delle comunità artiche nelle proprie decisioni, il legame tra sicurezza e prosperità e lo sviluppo di partenariati europei nella regione. In breve
Il commissario Jozef Síkela e l'Alto Rappresentante dell'UE sono stati incaricati di preparare l'aggiornamento della politica dell'Unione per l'Artico.
La Commissione vuole che gli investimenti europei rispondano alle priorità delle comunità della regione e creino posti di lavoro, reddito e competenze a livello locale.
L'UE ha investito finora 372 milioni di euro nella ricerca artica attraverso Horizon e 273 milioni di euro attraverso i programmi Interreg.
I progetti attuali includono un cavo sottomarino in fibra ottica di quasi 1.000 chilometri in Groenlandia e la linea elettrica Aurora tra Finlandia e Svezia.
La Commissione vede l'Artico anche come una possibile fonte di grafite per batterie e molibdeno per la difesa, ma sostiene che lo sfruttamento di queste risorse deve essere sostenibile e creare valore nella regione. L'aggiornamento della politica europea per l'Artico è preparato in un contesto in cui la regione diventa sempre più importante per l'Europa per molteplici motivi simultaneamente. I cambiamenti climatici modificano rapidamente l'ambiente artico, e il ritiro dei ghiacci influisce sui meccanismi climatici che influenzano direttamente il continente europeo. Allo stesso tempo, l'area acquisisce una maggiore importanza per la sicurezza, il commercio, l'infrastruttura e la competizione tra le grandi potenze. Síkela ha legato esplicitamente i cambiamenti nell'Artico al riscaldamento percepito in Europa. Dopo un'estate segnata da incendi e siccità nel continente, il commissario ha mostrato che l'Artico si sta riscaldando a un ritmo ancora più veloce, e la scomparsa dei ghiacci lascia in superficie una maggiore quantità di oceano scuro, che assorbe calore e accelera il riscaldamento regionale. La prima direzione annunciata per l'aggiornamento della politica è l'assegnazione di un ruolo centrale alla popolazione dell'Artico nella definizione delle priorità di sviluppo. Síkela ha formulato questo approccio affermando che "il futuro dell'Artico appartiene alle persone dell'Artico, non a chi vuole comprarlo" e ha sostenuto che gli investimenti europei devono rafforzare la capacità delle comunità locali di prendere le proprie decisioni. "Il futuro dell'Artico appartiene alle persone dell'Artico. Non a chi vuole comprarlo", ha dichiarato Síkela, insistendo sul fatto che l'UE deve investire non solo in infrastrutture, ma anche nelle comunità che vivono nella regione. Il commissario ha visitato Nuuk a maggio e prevede di tornare in Groenlandia nel corso di questa settimana. Secondo lui, le discussioni con i leader politici, i rappresentanti delle popolazioni indigene, le comunità locali, i giovani e le aziende hanno evidenziato una richiesta comune di investimenti che portino benefici diretti agli abitanti, non solo per la costruzione di infrastrutture. La seconda componente è il legame tra sicurezza e prosperità. L'UE finanzia da diversi decenni progetti per l'istruzione, la pesca, il turismo sostenibile e la ricerca nel nord Europa, e la Commissione stima che gli investimenti europei nella ricerca artica attraverso i programmi Horizon abbiano raggiunto i 372 milioni di euro. Altri 273 milioni di euro sono stati investiti attraverso i programmi di cooperazione transfrontaliera Interreg. Il nuovo approccio mira però ad espandere gli investimenti verso infrastrutture, posti di lavoro e progetti che possano aumentare la resilienza economica e strategica. Un esempio è il cavo sottomarino in fibra ottica sviluppato insieme alla Groenlandia, che avrà quasi 1.000 chilometri e collegherà la costa sud con quella ovest, migliorando l'accesso a internet e ai servizi pubblici. Nel settore energetico, la Commissione indica la linea elettrica Aurora, finanziata con supporto europeo e destinata a connettere le reti elettriche della Finlandia e della Svezia a nord. L'infrastruttura consente il trasferimento di energia pulita tra i due sistemi ed è presentata come esempio di come gli investimenti possano combinare lo sviluppo regionale con la resilienza energetica europea. Le materie prime critiche costituiscono un'altra componente dell'interesse europeo per la regione. Síkela ha menzionato esplicitamente la grafite necessaria per le batterie e il molibdeno utilizzato nell'industria della difesa e ha affermato che l'Europa acquista attualmente la maggior parte di tali materiali da un unico fornitore, il che crea vulnerabilità. L'Artico dispone anche di risorse, ma la Commissione sostiene che il loro sviluppo deve rispettare due condizioni: lo sfruttamento deve essere sostenibile e i benefici economici devono rimanere in misura significativa nella regione. Per l'UE, questi progetti potrebbero diversificare le fonti di approvvigionamento, mentre per le comunità artiche dovrebbero generare posti di lavoro, reddito e competenze locali. Questo approccio introduce le materie prime in una politica più ampia in cui la sicurezza economica e lo sviluppo locale devono essere trattati insieme. La Commissione non ha presentato nel discorso nuovi progetti minerari né volumi di materie prime che l'UE intende ottenere dall'Artico, quindi questi elementi devono ancora essere definiti nel processo di aggiornamento della politica. La terza direzione è il rafforzamento dei partenariati. La Commissione sostiene che nessuno stato o istituzione può gestire da solo le trasformazioni nell'Artico e che la cooperazione deve contribuire a mantenere la regione come uno spazio di pace e opportunità economiche, invece di una competizione sempre più accentuata tra potenze. Síkela ha presentato il coinvolgimento delle comunità locali come una condizione per questo approccio e ha detto che le discussioni nell'ambito dell'EU Arctic Forum saranno utilizzate per raccogliere raccomandazioni e preoccupazioni degli attori della regione prima della finalizzazione della nuova politica. La politica dell'UE per l'Artico copre un territorio in cui gli interessi climatici, economici e di sicurezza si sovrappongono sempre di più. Il riscaldamento accelerato modifica gli ecosistemi e le condizioni di vita, mentre le risorse minerali, l'infrastruttura energetica e la connettività aumentano l'importanza economica e strategica della regione. L'aggiornamento annunciato dalla Commissione non è ancora una politica adottata e non include in questa fase un nuovo budget o un elenco definitivo di progetti. Il processo guidato da Jozef Síkela insieme all'Alto Rappresentante stabilirà come l'UE si adatta alla sua presenza nella regione, partendo dagli investimenti già esistenti e dalle consultazioni con le comunità e i partner artici.
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