L’Unione europea introdurrà, dal 1° novembre 2026, una tassa di gestione di due euro sui pacchi spediti direttamente ai consumatori da Paesi al di fuori dell’Unione. La misura riguarderà anche gli ordini effettuati su piattaforme come Temu, AliExpress e Amazon ed entrerà in vigore prima del periodo del Black Friday, del Cyber Monday e del Natale.
La tassa sarà pagata da commercianti, piattaforme e intermediari, ma i costi potrebbero essere trasferiti indirettamente agli acquirenti attraverso prezzi o tariffe di consegna più elevati. Il contributo sarà calcolato per ogni categoria distinta di prodotti contenuti in un pacco. Così, dieci magliette genereranno una tassa di due euro, mentre un pacco contenente magliette e cappellini sarà tassato con quattro euro.
Il nuovo contributo si aggiunge alla tassa di tre euro applicata da luglio ai pacchi di valore inferiore a 150 euro. Bruxelles sostiene che la misura sia necessaria a causa dell’elevato volume di spedizioni: lo scorso anno nell’UE sono entrati quasi sei miliardi di piccoli pacchi, circa il 93% dei quali proveniva dalla Cina. La tassa dovrebbe coprire i costi delle operazioni doganali e contribuire alla verifica dei prodotti che non rispettano gli standard europei.
La tassa di tre euro resterà in vigore fino al 1° luglio 2028, quando sarà sostituita da dazi doganali standard. Le importazioni di pacchi a basso costo sono diminuite di circa il 64% dopo l’introduzione della prima tassa, ma le autorità avvertono che è ancora troppo presto per valutare gli effetti a lungo termine.
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