In precedenza, la Commissione europea aveva aggiunto 500 milioni di euro al programma di lavoro di Horizon Europe per il 2026–2027, portando il bilancio totale per i due anni a circa 14,8 miliardi di euro e introducendo nuovi inviti: uno (237 milioni di euro) per la transizione verso un’economia «nature-positive» e un altro (260 milioni di euro) per preparare il collegamento con il programma successivo al 2027, anche attraverso progetti legati alle tecnologie avanzate e una piattaforma europea di intelligenza artificiale per i media.
Parallelamente, per le componenti Marie Skłodowska-Curie della stessa architettura di ricerca, la Commissione aveva incrementato di oltre 210 milioni di euro i finanziamenti per le borse post-dottorato e le reti di dottorato, stimando così opportunità per oltre 700 ricercatori e dottorandi aggiuntivi, in un contesto in cui la domanda aveva raggiunto livelli record (21.627 candidature all’invito per borse post-dottorato del 2026).
Anche prima del dossier Horizon Europe 2028–2034, il bilancio dell’UE era rimasto oggetto di controversia: la Commissione aveva contestato i tagli di un miliardo di euro richiesti dal Consiglio per il 2027, comprese riduzioni a Orizzonte Europa ed Erasmus+, mentre la Commissione e il Parlamento avevano chiesto di mantenere le risorse per i programmi considerati prioritari.