Terry Reintke chiede finanziamenti per l’adattamento alle temperature estreme, insieme alla riduzione delle cause del riscaldamento. Le proposte del gruppo includono il raffrescamento di scuole e ospedali, la protezione dei lavoratori e il sostegno alle famiglie vulnerabili, mentre la Commissione prepara un quadro europeo di resilienza climatica.
Il gruppo Verdi/Alleanza libera europea chiede a Ursula von der Leyen di presentare un piano d’azione finanziato per le ondate di calore e altri fenomeni meteorologici estremi, insieme a un calendario chiaro per l’abbandono dei combustibili fossili. Al briefing di Strasburgo, la copresidente del gruppo, Terry Reintke, ha sostenuto che proteggere le persone dagli effetti del riscaldamento e ridurre le emissioni debbano essere obiettivi perseguiti simultaneamente, senza che l’adattamento sostituisca la politica di limitazione dei cambiamenti climatici.
In breve
1.I Verdi chiedono misure per raffrescare gli edifici e proteggere i lavoratori, dando priorità alle persone esposte e alle famiglie a basso reddito. Reintke vuole che il piano per i fenomeni estremi disponga di finanziamenti e non rimanga una dichiarazione d’intenti.
2.Il gruppo chiede anche un calendario obbligatorio per l’abbandono dei combustibili fossili. I dati e gli strumenti fiscali contenuti nella lettera indirizzata alla Commissione sono proposte dei Verdi, non misure europee adottate.
3.La Commissione prepara un quadro integrato per la resilienza climatica e la gestione dei rischi, previsto per la seconda metà del 2026. La sua consultazione ha evidenziato richieste di finanziamenti stabili, valutazione dei rischi e uso di soluzioni basate sulla natura.
4.I socialisti sostengono che i danni climatici incidano sulla competitività, mentre l’ECR pone l’accento sulla prevenzione, sulla protezione civile e sulla responsabilità delle autorità nazionali. Le posizioni divergono sulle politiche necessarie, senza indicare un accordo sul piano dei Verdi.
Reintke ha descritto l’adattamento come un intervento sui luoghi in cui le persone vivono e lavorano. Ha citato gli spazi verdi urbani come strumento contro il caldo e ha chiesto di accelerare le misure di ripristino della natura. Secondo la sua argomentazione, la risposta europea deve andare oltre gli interventi di emergenza e ridurre l’esposizione prima del prossimo episodio di temperature estreme.
Il piano per le ondate di calore pubblicato dai Verdi a luglio chiede sostegno per raffrescare scuole, ospedali e centri di assistenza, nonché aiuti prioritari per le abitazioni vulnerabili. Per i lavoratori, il gruppo propone pause obbligatorie, acqua potabile, ombra e adeguamento dell’orario durante i periodi molto caldi. La proposta combina gli investimenti con una modifica dell’organizzazione del lavoro.
Questi interventi hanno funzioni diverse. Nelle sue spiegazioni sul caldo estremo, la Commissione osserva che gli alberi offrono ombra e raffrescano l’aria rilasciando vapore acqueo. L’aria condizionata può proteggere le persone vulnerabili, ma il suo utilizzo aumenta il consumo di elettricità e scarica calore sulla strada. Ne deriva la necessità di combinare il raffrescamento degli edifici con la progettazione dello spazio urbano, invece di dipendere da un’unica soluzione.
Il finanziamento è una delle richieste rivolte alla presidente della Commissione. La lettera di Reintke dell’8 settembre propone un’imposta del 50% sugli extraprofitti del settore dei combustibili fossili, come nuova risorsa propria dell’UE. Il documento chiede inoltre di riformare le regole fiscali per mobilitare fondi destinati alla resilienza, senza presentare un bilancio dettagliato per l’attuazione.
La stessa lettera chiede l’eliminazione del carbone entro il 2030, del gas entro il 2035 e del petrolio entro il 2040. Reintke ha spiegato durante il briefing che sostituire il gas russo con gas proveniente da altri Paesi non elimina l’impatto climatico del combustibile. Per i Verdi, la sicurezza dell’approvvigionamento e la riduzione delle emissioni devono essere affrontate insieme, e gli investimenti nell’adattamento non giustificano il rinvio dell’abbandono dei combustibili fossili.
L’argomento economico è stato invocato anche da Iratxe García, presidente del gruppo dei Socialisti e Democratici. Nel proprio briefing, ha sostenuto che la siccità e il caldo incidano sull’attività economica, citando le difficoltà del trasporto fluviale e della produzione dipendente dall’acqua. García ha respinto la presentazione della politica climatica come avversaria della competitività e ha chiesto sia l’adattamento sia la riduzione delle cause del riscaldamento.
L’ECR formula le proprie priorità attraverso la prevenzione, infrastrutture resilienti e servizi di protezione civile ben equipaggiati, compresi gli aerei antincendio. Il gruppo chiede di mantenere la responsabilità principale a livello nazionale e locale. Nella sua agenda economica, l’ECR sostiene un’energia accessibile proveniente da tutte le fonti disponibili, compresa quella nucleare, e politiche climatiche che proteggano i posti di lavoro e la capacità industriale.
La Commissione sta già preparando un quadro integrato per la resilienza climatica e la gestione dei rischi, con l’adozione del pacchetto prevista per la seconda metà del 2026, dopo la valutazione d’impatto. Secondo la Commissione, i partecipanti alla consultazione hanno chiesto valutazioni armonizzate dei rischi e finanziamenti stabili. Questo calendario non conferma l’adozione dell’imposta o delle scadenze per i combustibili fossili richieste dai Verdi.
Reintke ha chiesto che il discorso sullo stato dell’Unione offra una risposta concreta sul piano per i fenomeni estremi e sui suoi finanziamenti. Il dibattito è previsto il 16 settembre a Strasburgo. Le misure richieste per gli edifici e i lavoratori, la fonte dei finanziamenti e il carattere obbligatorio delle future norme restano da stabilire attraverso le iniziative e i negoziati che seguiranno.
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