Daniel Buda chiede alla Commissione europea e al Consiglio misure concrete e finanziamenti rapidi per mettere in sicurezza i porti, proteggere le navi commerciali e rafforzare la difesa antidroni in Romania e Bulgaria. L’eurodeputato avverte che l’insicurezza nel Mar Nero potrebbe reindirizzare le esportazioni ucraine verso le rotte terrestri e chiede garanzie per gli agricoltori della frontiera orientale dell’UE. L’intervento rappresenta una richiesta politica, senza che siano stati annunciati un importo o un programma di finanziamento.
L’eurodeputato romeno Daniel Buda, vicepresidente della commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale (AGRI) del Parlamento europeo, ha chiesto mercoledì 21 ottobre 2026 misure concrete e finanziamenti europei rapidi per mettere in sicurezza i porti, proteggere le navi commerciali e rafforzare la difesa contro i droni in Romania e Bulgaria. Nel suo intervento durante la sessione plenaria di Strasburgo, ha messo in guardia sulle conseguenze dell’insicurezza nel Mar Nero per le esportazioni ucraine e per gli agricoltori degli Stati vicini.
In breve
Il 21 ottobre 2026 Daniel Buda ha chiesto alla Commissione europea e al Consiglio misure concrete e finanziamenti rapidi per mettere in sicurezza i porti, proteggere le navi commerciali e rafforzare la difesa antidroni in Romania e Bulgaria.
Avverte che le esportazioni ucraine reindirizzate verso le rotte terrestri potrebbero comportare costi più elevati, blocchi logistici e pressione sui mercati agricoli. Buda chiede garanzie per gli agricoltori romeni e per quelli della frontiera orientale dell’UE.
Secondo i dati che l’eurodeputato afferma di aver ricevuto quella mattina, oltre cinque milioni di tonnellate di cereali attendevano di essere trasportate dalla regione del Mar Nero. La cifra è attribuita a lui; il discorso non identifica una fonte statistica, un porto o uno Stato specifico.
Buda sottolinea il ruolo del porto di Costanza e del Danubio. I corridoi di solidarietà UE–Ucraina, lanciati nel maggio 2022, utilizzano il trasporto ferroviario, stradale e le vie navigabili interne per le esportazioni e le importazioni.
Al punto 17 delle conclusioni del 15–16 ottobre, il Consiglio europeo condanna gli attacchi alla navigazione, compresi quelli nelle zone economiche esclusive della Romania e della Bulgaria, chiede un passaggio sicuro e ribadisce l’importanza dei corridoi di solidarietà.
L’intervento è una richiesta politica: Buda non annuncia un importo, un programma di finanziamento o un calendario di pagamento. Il passaggio delle conclusioni relativo al Mar Nero non approva fondi distinti per i porti o la difesa antidroni nei due Stati.
Buda ha parlato nel dibattito sulle conclusioni della riunione del Consiglio europeo del 15–16 ottobre. Rivolgendosi al presidente del Consiglio europeo, António Costa, ha accolto con favore il passaggio che condanna gli attacchi russi alla navigazione nel Mar Nero. Questo è il punto 17 delle conclusioni adottate dai leader dell’UE.
L’eurodeputato ha presentato il Mar Nero come un’importante rotta commerciale per i cereali e ha collegato la sicurezza dei trasporti alla sicurezza alimentare mondiale. Ha sottolineato il contributo della Romania al funzionamento dei corridoi di solidarietà e al trasporto di milioni di tonnellate di cereali attraverso il porto di Costanza e il Danubio.
I corridoi di solidarietà sono stati lanciati nel maggio 2022 per mantenere le esportazioni e le importazioni dell’Ucraina dopo l’invasione russa e il blocco dei porti ucraini. La Commissione europea descrive l’iniziativa come una rete di rotte ferroviarie, stradali e di vie navigabili interne. Queste rotte offrono alternative per il commercio ucraino, senza eliminare l’importanza di un accesso sicuro al Mar Nero.
Secondo l’avvertimento formulato da Buda, il deterioramento della sicurezza marittima potrebbe reindirizzare nuovamente le esportazioni ucraine verso le rotte terrestri. Ha associato tale eventualità a costi più elevati, blocchi logistici e ulteriore pressione sui mercati agricoli della Romania e degli altri Stati membri confinanti con l’Ucraina. Questi sono i rischi citati dall’eurodeputato, non un bilancio di perdite già quantificate.
Buda ha dichiarato che, secondo alcuni dati ricevuti la mattina del 21 ottobre, oltre cinque milioni di tonnellate di cereali attendevano di essere trasportate dalla regione del Mar Nero e che l’insicurezza delle rotte ostacolava le esportazioni. La cifra è attribuita all’eurodeputato: nel discorso non ha indicato la fonte statistica, un porto specifico o uno Stato cui sarebbe riconducibile l’intero volume. Non può essere presentata come una scorta ufficiale verificata in un unico porto.
L’eurodeputato ha chiesto esplicitamente che gli agricoltori romeni e quelli degli Stati membri della frontiera orientale dell’Unione ricevano garanzie affinché la loro attività non sia compromessa dalla situazione nel Mar Nero. La richiesta collega la protezione delle rotte commerciali agli interessi dei produttori agricoli e al funzionamento dell’infrastruttura dei trasporti.
Il suo appello alla Commissione europea e al Consiglio copre tre ambiti: la sicurezza dei porti, la protezione delle navi commerciali e il rafforzamento delle capacità di difesa contro i droni in Romania e Bulgaria. Buda ha chiesto finanziamenti rapidi, ma non ha indicato un importo, un programma europeo o un calendario di pagamento. Il discorso esprime una richiesta di intervento politico e finanziario.
Separatamente dalla richiesta dell’eurodeputato, le conclusioni del Consiglio europeo condannano gli attacchi alle infrastrutture agricole ucraine, ai porti del Mar Nero e del Danubio, ai valichi di frontiera, agli impianti di esportazione e alle navi, nonché la distruzione dei depositi di cereali. I leader dell’UE accusano la Russia di usare il cibo come arma e di minare la sicurezza alimentare, in particolare in Africa, Asia e Medio Oriente.
I leader europei definiscono inaccettabili gli attacchi contro la navigazione civile e commerciale, compresi quelli recenti nelle zone economiche esclusive della Bulgaria e della Romania. Li considerano una grave violazione del diritto internazionale e marittimo e chiedono il ripristino immediato del passaggio sicuro per le navi civili e commerciali nel Mar Nero. Lo stesso passaggio ribadisce l’importanza di rafforzare i corridoi di solidarietà UE–Ucraina per le esportazioni di cereali.
Per la Romania, la discussione riguarda sia la sicurezza della navigazione sia il ruolo del porto di Costanza, del Danubio e dei collegamenti terrestri nel transito agricolo. La pressione supplementare descritta da Buda potrebbe incidere sul trasporto, sullo stoccaggio e sull’accesso dei produttori alle infrastrutture logistiche; gli effetti concreti dipenderebbero dalla durata degli incidenti e dalla capacità delle rotte alternative. L’intervento non offre una stima dei costi per gli agricoltori romeni.
Il passaggio delle conclusioni relativo al Mar Nero non approva uno stanziamento finanziario distinto per i porti o la difesa antidroni in Romania e Bulgaria. Neppure l’intervento di Buda annuncia l’assegnazione di fondi. In conclusione, l’eurodeputato ha collegato la sicurezza alimentare mondiale alla sicurezza nel Mar Nero e nella regione del Danubio.
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