Le calciatrici iraniane Fatemeh Pasandideh e Atefeh Ramezanisadeh hanno dichiarato venerdì di essere grate al governo australiano per aver offerto loro un "rifugio sicuro". Nelle loro prime dichiarazioni pubbliche dopo aver ottenuto i visti umanitari, hanno sottolineato che il supporto ricevuto ha dato loro speranza per un futuro in cui possono vivere e competere in sicurezza. L'Australia ha inizialmente concesso visti umanitari a sei giocatrici e a un membro dello staff della squadra iraniana, nel contesto delle tensioni internazionali. Sebbene cinque giocatrici siano tornate in Iran, Pasandideh e Ramezanisadeh sono rimaste e hanno iniziato gli allenamenti con la squadra Brisbane Roar dell'A-League. Le due hanno menzionato che la loro priorità è la sicurezza e la salute, desiderando ricostruire le loro vite e continuare le loro carriere sportive in Australia. Le preoccupazioni per la loro sicurezza sono aumentate dopo che non hanno intonato l'inno nazionale durante una partita, venendo etichettate dai media iraniani come "traditrici". Il resto della squadra è tornato a casa in Iran, passando attraverso un viaggio teso.
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