L'Associazione di Tennis Femminile (WTA) implementerà una nuova politica che obbligherà tutte le giocatrici a sottoporsi a test genetici per poter competere nel circuito WTA. Secondo questa politica, che entrerà in vigore martedì, le giocatrici dovranno fornire un campione di saliva o sangue per verificare la presenza del gene SRY, associato alle caratteristiche maschili. Il test sarà effettuato una sola volta nella vita, e un risultato negativo permetterà alle giocatrici di competere. In caso di un risultato positivo, queste necessiteranno di ulteriori valutazioni mediche. La politica precedente permetteva alle donne transgender di competere se mantenevano il livello di testosterone sotto 2.5 nmol/L per due anni. La WTA sottolinea che la nuova politica è destinata a promuovere opportunità uguali nel tennis femminile e a garantire una competizione equa. Il cambiamento arriva dopo che altre organizzazioni sportive, come World Athletics e World Boxing, hanno adottato regolamenti simili riguardo ai test genetici. La WTA si impegna a trattare tutte le giocatrici con dignità nell'attuazione di questa politica sensibile.
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