L’indagine sull’assassinio di Iliyan Filipov, patron del club Botev Plovdiv, prende in considerazione un possibile legame con le scommesse illegali e le partite truccate. Slavcho Magerov, il sospettato sottoposto a custodia cautelare nell’ambito del procedimento, potrebbe collaborare con gli inquirenti e fornire informazioni sui meccanismi del cosiddetto «calcio nero», in cambio di un’eventuale riduzione della pena, secondo la stampa bulgara.
Il movente ufficiale esaminato dai procuratori è di natura finanziaria. Tra Filipov e Magerov sarebbero esistiti rapporti finanziari irrisolti e il tribunale ha menzionato anche debiti derivanti dalle scommesse sportive. L’indagine verifica se il sospettato abbia agito da solo o se al crimine abbiano partecipato anche altre persone.
Magerov e Filipov si sarebbero conosciuti e la compagna della vittima avrebbe riconosciuto il sospettato nella zona dell’attacco. Le telecamere di sorveglianza avrebbero successivamente ripreso la sua fuga. Magerov sostiene che l’ultimo incontro con Filipov sia avvenuto circa due settimane prima del crimine.
Filipov, 53 anni, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco nella notte tra il 29 e il 30 settembre, nella sua proprietà a Plovdiv. L’uomo d’affari guidava la società PIMK e aveva rilevato il Botev Plovdiv nell’estate del 2025. Un possibile legame con la partita Bulgaria–Estonia, terminata 0-0, non è stato confermato ufficialmente.
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