Oggi si compiono 40 anni dalla più grande performance del calcio romeno, la vittoria della Coppa dei Campioni Europei da parte della Steaua Bucarest.
Nel 1986, a Siviglia, di fronte al Barcellona, una squadra piena di stelle e grande favorita, la squadra di Emeric Ienei ha resistito 120 minuti e ha vinto la Coppa dei Campioni Europei dopo una serie di rigori in cui Helmuth Duckadam è diventato leggenda.
La Steaua era la prima squadra dell'est Europa a vincere il trofeo più prestigioso nella competizione delle squadre di club. Una finale indimenticabile, a Siviglia, in cui i rosso-blu hanno superato 2-0 il FC Barcelona, dopo l'esecuzione dei calci di rigore.
La squadra della Steaua '86 nella finale di Siviglia: Duckadam – Iovan, Bumbescu, Belodedici, Bărbulescu – Majearu, Bălan, Boloni, Balint – Lăcătuș, Pișcurcă. Durante la partita, sono entrati anche Anghel Iordănescu (72') e Marin Radu (111').
La squadra del Barcellona nella finale di Siviglia: Urruti – Gerardo, Migueli, Alexanko(c), Julio Alberto – Pedraza, Schuster (Moratalla 85'), Munoz, Marcos Alonso – Carrasco, Archibald (Pichi Alonso 110').
La serie di rigori di quella notte del 7 maggio 1986 è rimasta nella storia del calcio europeo. La Steaua ha sbagliato i primi due tiri, con Majearu e Boloni, ma nemmeno i catalani sono stati più ispirati. Alexanko e Pedraza sono state le prime "vittime" di Helmuth Duckadam.
Poi sono seguiti i gol decisivi segnati da Marius Lăcătuș e Gabi Balint, mentre il muro Duckadam ha bloccato anche gli altri due tiri del Barcellona, spediti da Pichi e Marcos Alonso.
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