Il CEO Sam Altman ha suggerito che il dispositivo sarà "più tranquillo" rispetto agli attuali smartphone, avendo un design senza schermo, destinato a minimizzare il sovraccarico visivo. Secondo alcune fonti, il prodotto potrebbe essere chiamato, codificato internamente come "Sweet Pea", che potrebbe funzionare su un processore personalizzato da 2 nanometri, consentendo l'esecuzione di compiti di intelligenza artificiale localmente, senza dipendere costantemente dal cloud. OpenAI sta esplorando partnership di produzione con Luxshare in Cina e Foxconn a Taiwan, con l'obiettivo di consegnare 40-50 milioni di unità nel primo anno.
Sebbene OpenAI abbia già una grande base di utenti con ChatGPT, possedere l'hardware offrirebbe un maggiore controllo sull'esperienza dell'utente. Tuttavia, il mercato dell'hardware AI ha avuto difficoltà a produrre un vero successo, e OpenAI dovrà convincere gli utenti a sostituire prodotti affermati come gli AirPods. Se OpenAI riuscirà a combinare un design attento con intelligenza sul dispositivo, il 2026 potrebbe segnare l'inizio di una nuova categoria di prodotti.
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