OpenAI non si quoterà in borsa quest’anno, dopo che l’amministratore delegato Sam Altman ha dichiarato che un’offerta pubblica iniziale sarebbe «inopportuna» nel contesto attuale, riferisce CNBC.
La decisione rinvia almeno al 2027 una delle quotazioni più attese nel settore tecnologico. La società non ha indicato un calendario ufficiale per un’eventuale offerta pubblica iniziale e non ha annunciato una data concreta per il debutto in borsa.
La posizione di Sam Altman arriva sullo sfondo delle crescenti preoccupazioni riguardo alla sicurezza dei sistemi avanzati di intelligenza artificiale. OpenAI sviluppa alcuni dei più noti modelli di IA generativa e la rapida evoluzione della tecnologia ha intensificato il dibattito sul controllo, sui rischi e sulla responsabilità delle aziende del settore.
Una quotazione in borsa comporterebbe una valutazione trasparente della società e una maggiore esposizione alla pressione degli investitori. Nell’attuale contesto, la dirigenza di OpenAI ritiene che una simile mossa non sia opportuna. Il rinvio mantiene la società al centro dell’attenzione dell’industria tecnologica, mentre proseguono le discussioni sul futuro dell’intelligenza artificiale e sulle misure di sicurezza.
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