Meta ha raggiunto un accordo con il suo amministratore delegato, Mark Zuckerberg, per convincerlo a mantenere la propria residenza in California o nello Stato in cui la società avrà la sede centrale nei prossimi otto anni. La decisione arriva dopo che il miliardario aveva avvertito che avrebbe potuto lasciare la California se gli elettori avessero approvato la Proposta 40, che prevede un’imposta una tantum del 5% applicata ai patrimoni dei miliardari.
In base all’accordo, Zuckerberg riceverà azioni di classe C, prive di diritto di voto, che potrà vendere per coprire un’eventuale obbligazione fiscale stimata in miliardi di dollari. Potrà vendere immediatamente il 20% delle azioni ricevute, equivalente al 10% della sua partecipazione economica complessiva in Meta, senza ridurre proporzionalmente il proprio controllo sulla società.
Meta emetterà, a gennaio 2027, una nuova classe di azioni ordinarie di tipo C. L’operazione avrà l’effetto di un frazionamento “due a uno” e mira a facilitare il finanziamento delle acquisizioni e la fidelizzazione dei dipendenti chiave.
La società stima che potrebbe aver bisogno di raccogliere centinaia di miliardi di dollari a partire dall’autunno del 2026, in particolare per gli investimenti nell’intelligenza artificiale. La dirigenza di Meta considera essenziale che Zuckerberg rimanga alla guida del gruppo, nel contesto dell’intensificarsi della concorrenza nel settore tecnologico.
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