L'intelligenza artificiale (AI) è evoluta da un semplice strumento di produttività a un compagno emotivo per gli adolescenti negli Stati Uniti, secondo un recente rapporto del Pew Research Center. Sebbene la maggior parte degli adolescenti la utilizzi per informazioni e aiuto con i compiti, il 16% riconosce di interagire con chatbot per conversazioni informali, mentre il 12% cerca supporto emotivo. Questa tendenza ha suscitato preoccupazioni tra i professionisti della salute mentale, che avvertono che la dipendenza dall'AI può portare a isolamento sociale.
Esiste una discrepanza tra la percezione dei genitori e quella degli adolescenti; mentre il 64% degli adolescenti utilizza chatbot, solo il 51% dei genitori crede che ciò accada. L'accettazione diminuisce significativamente quando l'AI viene utilizzata per supporto emotivo, con solo il 18% dei genitori che approva questo utilizzo. Questo evidenzia una sfida più ampia riguardo all'alfabetizzazione digitale.
L'industria dell'AI sta rispondendo a queste sfide, alcune aziende limitando l'accesso dei minorenni ai chatbot, mentre altre ritirando modelli criticati per comportamenti inadeguati. Gli adolescenti sono ambivalenti riguardo all'impatto a lungo termine dell'AI, con il 31% che considera sarà positivo e il 26% negativo. Questa realtà impone ai leader tecnologici di riconsiderare il design e l'uso responsabile dei sistemi AI, tenendo presente che questi stanno diventando sempre più relazionali.
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