L’organizzazione non profit Lighthouse Reports ha presentato una denuncia contro la Commissione europea, accusandola di limitare l’accesso del pubblico alle informazioni sull’energia e sull’acqua consumate dai centri dati nell’Unione europea. L’iniziativa arriva sullo sfondo della rapida espansione delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dell’aumento dei prezzi dell’energia.
Secondo Politico, la denuncia si basa sulla Convenzione di Aarhus, che garantisce il diritto del pubblico alle informazioni ambientali. L’organizzazione sostiene che le norme adottate nel 2024 impediscano la pubblicazione dei dati relativi ai singoli centri, invocando la tutela del segreto commerciale. La Commissione europea non ha risposto alla richiesta di commento.
Nel 2025 i centri dati in Europa hanno consumato circa 20,7 terawattora di elettricità, l’equivalente del consumo annuale della Croazia, e oltre otto milioni di metri cubi d’acqua per il raffreddamento. Rispetto al 2024, il consumo di energia è aumentato del 26%, mentre quello di acqua del 52%. Lighthouse Reports afferma tuttavia che le cifre sono incomplete e disponibili soltanto in forma aggregata.
La denuncia sarà esaminata a novembre dal Comitato di conformità della Convenzione di Aarhus, che deciderà se è ammissibile. Nel frattempo, la Commissione sta preparando un sistema di classificazione da A a G per l’efficienza energetica, il consumo di acqua e l’utilizzo di energia pulita, ma l’organizzazione sostiene che questo sistema non fornirà al pubblico i consumi reali di ciascun centro.
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