Una rete internazionale di computer infettati dal malware Sality è stata neutralizzata in seguito a un’operazione coordinata da Stati Uniti, Romania, Ungheria e Bulgaria. Secondo l’FBI, l’azione ha preso di mira una delle infrastrutture informatiche di questo tipo più vecchie ed estese, attiva dal 2003 e associata alla Russia.
Al suo apice, la rete avrebbe fornito agli hacker il controllo di circa un milione di dispositivi. Nel corso del tempo, le autorità hanno identificato circa 11 milioni di indirizzi IP associati all’infrastruttura. I computer compromessi sarebbero stati utilizzati per attacchi informatici, ma anche per il furto di criptovalute.
Sality era difficile da smantellare perché funzionava in modo decentralizzato. I dispositivi infettati comunicavano direttamente tra loro, senza dipendere da un singolo server centrale, rendendo più difficile identificare e bloccare la rete.
Gli specialisti coinvolti nell’operazione sono riusciti a infiltrarsi nell’infrastruttura del malware e a interrompere i collegamenti tra i computer infettati e i sistemi utilizzati dagli hacker per controllarli. L’FBI ha elogiato la collaborazione tra i quattro Paesi, ritenuta essenziale per neutralizzare una rete attiva da oltre due decenni.
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