Jensen Huang, amministratore delegato di Nvidia, avrebbe avuto stretti legami con Alice Huang, una donna d’affari di Singapore sospettata dai servizi d’intelligence statunitensi di agire nell’interesse di Pechino, secondo il New York Times. Non esistono tuttavia prove che il capo di Nvidia fosse a conoscenza dei sospetti delle autorità o che abbia trasmesso informazioni riservate.
Alice Huang è dirigente di Megaspeed, azienda sospettata di facilitare l’accesso di alcune società cinesi ai chip Nvidia, nonostante le restrizioni imposte dagli Stati Uniti. L’indagine americana sull’azienda è iniziata alla fine del 2024, dopo che chip Nvidia ancora imballati sono stati scoperti in un centro dati in Malesia.
Nel corso delle verifiche, i servizi statunitensi hanno constatato che Alice Huang ha interagito più volte con Jensen Huang. I due sono stati fotografati a Taipei nel giugno 2024 e sono stati visti insieme dopo una cena di lavoro nel maggio 2025.
Nvidia sostiene che Megaspeed abbia ricevuto soltanto informazioni commerciali ordinarie, non segreti industriali o dati relativi alla sicurezza nazionale. Jensen Huang non è stato ufficialmente avvertito che avrebbe potuto essere oggetto di un’operazione di spionaggio ed è presentato dal NYT come un possibile bersaglio, non come un collaboratore consapevole dei servizi cinesi.
Donald Trump sarebbe stato informato dei sospetti nel 2025, ma non avrebbe adottato misure, nel contesto degli sforzi per mantenere le relazioni commerciali con Pechino. Di fronte al presidente americano, Huang ha sostenuto l’allentamento delle restrizioni sulla vendita di chip alla Cina.
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