Alexandru Rogobete chiede a Horațiu Moldovan di lasciare urgentemente la guida della Casa nazionale di assicurazione sanitaria e critica le disposizioni del nuovo programma di governo relative al finanziamento e alla valutazione degli ospedali. L’ex ministro della Salute ha espresso la propria posizione in un messaggio pubblicato su Facebook.
Al centro della disputa vi è il legame tra il finanziamento degli ospedali, il tasso di occupazione dei posti letto e il volume dei servizi sanitari forniti. Le riforme promosse nel 2026 prevedono l’adeguamento del numero di posti letto alle esigenze della popolazione, l’ampliamento dell’assistenza ambulatoriale e del ricovero diurno, nonché modifiche al meccanismo di finanziamento. Il ministero della Salute sostiene che le misure mirino a un uso più efficiente delle risorse, senza ridurre l’accesso dei pazienti ai servizi.
Rogobete afferma tuttavia che gli ospedali più piccoli potrebbero essere svantaggiati se la loro performance venisse valutata principalmente in base al numero di posti letto occupati e ai costi. Sottolinea che un posto letto libero può rappresentare una riserva necessaria per le emergenze, gli incidenti collettivi o i periodi caratterizzati da un maggiore afflusso di pazienti.
L’ex ministro chiede inoltre garanzie per i redditi di medici e infermieri, il pagamento corretto dei turni di guardia, la loro riorganizzazione e misure per trattenere il personale nelle specialità carenti. A suo avviso, la riduzione del finanziamento degli ospedali con un’attività minore potrebbe innescare un circolo vizioso: meno risorse, perdita di personale e riduzione dei servizi, seguite dalla giustificazione della chiusura di alcune strutture.
Rogobete sostiene che la performance debba essere misurata in base agli esiti clinici, all’accesso, alla sicurezza del paziente, alla complessità dei casi e alla qualità delle cure, non soltanto in base al tasso di occupazione dei posti letto.
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