Contesto: prima dell’annuncio dell’audit, Rogobete ha chiesto le dimissioni della dirigenza della CNAS e ha contestato le modalità di finanziamento e organizzazione del sistema sanitario
In precedenza, Alexandru Rogobete aveva chiesto a Horațiu Moldovan di lasciare la guida della Casa nazionale di assicurazione sanitaria e aveva criticato i cambiamenti relativi al finanziamento degli ospedali, affermando che la valutazione basata soltanto sul tasso di occupazione dei posti letto e sui costi avrebbe penalizzato gli ospedali più piccoli e avrebbe potuto creare un «circolo vizioso» di riduzioni delle risorse. Ha sostenuto che la performance dovrebbe essere misurata in base ai risultati medici, all’accesso, alla sicurezza dei pazienti, alla complessità dei casi e alla qualità delle cure.
Nello stesso periodo, Rogobete ha chiesto fondi aggiuntivi per gli ospedali dal fondo di riserva del Governo, avvertendo che alcune unità sarebbero rimaste senza medicinali e materiali e che, per alcuni programmi (terapia intensiva, ictus, infarto), i bilanci sarebbero stati «al limite». Rogobete ha inoltre sostenuto che la CNAS non avrebbe trasferito a settembre fondi per i programmi relativi alle malattie cardiovascolari e alla chirurgia cardiovascolare.
Ha inoltre criticato la distribuzione dei posti «sbloccati» mediante un memorandum governativo, sostenendo che la distribuzione sarebbe stata iniqua tra ospedali provinciali, centri universitari e istituti nazionali, e ha chiesto che fossero spiegati i criteri in base ai quali erano stati assegnati i posti.